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di Arianna De Biasi

Se per le vostre vacanze siete in cerca di una nuova borsa per costumi, occhiali, libri, crema solare, ciabatte e tutto ciò che vi accompagna nelle giornate di relax, ecco un’idea abbastanza sostenibile: gli accessori realizzati da vele riciclate!
In origine le vele erano costruite con canapa o lino, dal XIX secolo con il cotone. Dagli anni ‘50 iniziò l’utilizzo di materiali sintetici. Oggi si usano fibre di poliestere (dacron, kevlar, mylar, poliestere laminato, nylon ) e di carbonio, che è necessario smaltire in apposite strutture come rifiuti pericolosi, producendo sostanze tossiche. In attesa di nuove alternative più sostenibili adottate dall’industria nautica per la produzione di vele*, impiegarle per creare altri oggetti consente di evitare lo smaltimento di sostanze non naturali. D’altra parte però il problema si ripropone alla fine del loro utilizzo. Acquistiamole responsabilmente con l’idea di farne uso a lungo nel tempo!
Questi materiali sono comunque una buona opzione quando  abbiamo bisogno di   portare con noi il necessario in borse e borsoni resistenti all’acqua, per esempio in piscina o in barca (ho provato cosa voglia dire spostarsi da una barca all’altra con una valigia neppure minimamente idrorepellente!). E’ un’opzione migliore della scelta di comprare un nuovo articolo in materiali sintetici.
L’offerta non è limitata: si trovano pratiche,  colorate, originali creazioni uniche e su misura di ogni tipo! Ideali anche per lo sport. Mi piace sfoggiarle tutto l’anno in città con quella sensazione di essere sempre al mare o in procinto di imbarcarsi. E perché no? Anche per la bici, soprattutto in caso di pioggia!
La creatività dell’artigianato italiano in questo settore è ammirevole. La ricerca dei brand per questo articolo mi ha portato a sognare, in racconti di viaggi, di barche, di sole, di vento, di passione per il mare, ma anche in storie di bravura e genio italiani.
Per voi ho trovato questi produttori! Utili anche da segnalare a chi ha necessità di smaltire la vela della propria barca.

 

Camoz – Recycled Sail Design
Marchio italiano che crea accessori riciclando materiali dal settore nautico.
Borse, portafogli, cinture creati artigianalmente da vele e tagli di tessuto provenienti da velerie europee.
“I materiali che utilizziamo sono concepiti per resistere alle intemperie ma stupiscono per l’aspetto accattivante, insolitamente adatto ad ogni occasione, al mare come in città. I nostri accessori hanno tutti una storia da raccontare sia che provengano da vele da regata, da barche che navigano nel Mediterraneo, o da velerie che s’affacciano sull’Atlantico…portano con sé il sapore e l’esperienza di quei luoghi”.
Da leggere la loro storia.  Da una tempesta che causa danni a un porto dell’oceano si rimboccano le maniche e recuperano con pazienza i rifiuti: “Vedendo riempirsi interi cassonetti di questi materiali abbiamo deciso di impegnarci in una piccola operazione di salvaguardia ambientale”.
Negozio on line su Etsy.
http://www.camoz.it/wp/?page_id=447

 

Elba a voile
Marchio italiano dell’Isola d’Elba. Recupera vele nautiche sul territorio da barche che hanno navigato nel Mediterraneo e artigianalmente cuciono borse, cinture, sedie da regista, porta tablet, teli mare e altri oggetti creativi. “Le vele vengono abbinate a materiali attinenti alla nautica, al cuoio, a pelli e stoffe di vari colori. Tutti i pezzi sono unici e irripetibili”.
Oltre al negozio all’Isola d’Elba vendono via Da Wanda, A Little Market e Amazon.
Creazioni bellissime, la borsa secchiello è da non perdere!

 

Relations de voyage
Brand italiano che da vele usate realizza borse (da spiaggia, barca, città e solari) “nel rispetto della tradizione marinara del riciclaggio, un tempo necessità per i marinai, oggi principio attivo del nostro nuovo modo di vita e dove ogni modello evoca una pagina della Storia della navigazione a vela”.
Creano anche oggetti e anfore in vela di cotone del Belem, gioielli e articoli per la casa e per la barca.
Dal 1995, ogni giorno senza sosta trascorsa a immaginare, assemblare, tagliare, impiombare, zizzagare, lavare, intrecciare, immagazzinare, serigrafare, disturbare, scambiare, cercare, traslocare, eliminare, martellare, disegnare, vendare…oops, scusate vendere delle borse e altre forme bianche create con delle vele usate. Scrutare, interrogare anche l’orizzonte”.
Pezzi unici e originali, di fascia alta. Guardate la borsa secchiello in carta nautica e la lampada a led!
La descrizione del loro lavoro sul sito è davvero poetica, da leggere se amate le barche.
Vendono tramite il sito internet e la loro boutique itinerante.
Relations de voyages sostiene la Fondazione Project Aware per il futuro degli Oceani.

 

FarBlue

Brand italiano di borse e borsoni artigianali in vela riciclata che si prefigge di “contribuire a sostenete una cultura basata sui valori del recupero, del bello e delle seconde opportunità”. Hanno aggiunto anche una linea in vela nuova, verificate al momento dell’acquisto il materiale.

“La sede e i laboratori sono situati nei pressi di Torino: è qui che le migliori vele sono lavate, tagliate e trasformate in borse ecosostenibili pratiche e alla moda. Dopo aver percorso le rotte più disparate, sono pronte a continuare il proprio viaggio al braccio di ragazzi, signore e signori”.
Troverete anche porta computer, cinture, portafogli, cartelline, pochette e portatessera.
Hanno diversi punti vendita in Italia (sono presenti anche in Svizzera e Giappone).

 

Bolina Sail
Marchio italiano che utilizza vele “vissute dal vento e dal mare” riciclandole da barche, windsurf e kitesurf, insieme a tessuti nautici nuovi, ovvero pezzi restanti dalla lavorazione delle vele, e altri materiali quali pelle e jeans. Creano a mano borse e accessori per “portare sempre con te la libertà del mare”.
Trovate borse, zaini, borsoni, pochette, portachiavi, portamenu e portadocumenti.
“Grazie alla particolare attenzione all’ambiente, i materiali inutilizzati riprendono vita e unendosi a elementi nuovi e pregiati danno forma alle idee. Ogni articolo è unico, ogni pezzo ha una storia… la storia della vela da cui è stato creato”.
Hanno un’ampia offerta.
Oltre al negozio a Lignano Sabbiadoro vendono on line.

https://www.bolinasail.it/it/

727 Sailbags
Marchio francese che confeziona creazioni in vela nautica riciclata nel laboratorio nel cuore della Sailing Valley in Bretagna. Fondato da tre artigiani “guidati da valori comuni, appassionati di barche e innamorati degli oceani, condividono una vera passione per il design e il gusto delle cose belle che li accompagna giorno dopo giorno nella creazione di una gamma di prodotti, tutti realizzati secondo una logica di economia circolare e responsabile”.
La gamma di prodotti cuciti a mano è vasta: borse, pochette, astucci, custodie per pc e tablet, trousse, poltrone, sedie, lampadari, poufs, oggettistica, cestini, cuscini, pantaloncini, costumi ecc. Bellissime la mini sdraio per bambino e le piccole barchette. In prevendita ora la borsa in tela riciclata e rafia, perfetta per l’estate.
Accanto a ogni oggetto troverete la provenienza della vela, vi porterà a sognare!
Diversi punti vendita in Italia e all’estero, hanno anche il negozio on line.
https://www.727sailbags.com/it/

RiVelami
Brand italiano di borse, borsoni, pochette, beauty, astucci, coperte, tovagliette, cuscini, ceste, poltrone, poufs e anche articoli per animali come la cuccia per cane e la coperta per cavallo!
Trasformano vele riciclate, “ogni pezzo prodotto viene numerato, in quanto pezzo unico e la sua etichetta riporta la storia della vela e i materiali utilizzati per il prodotto finito”.
L’idea in più è la cuccia per il cane! Originale anche il pareo impermeabile Minitender, richiudibile in una bustina, per raggiungere il molo dalla barca con il tender senza bagnarsi.
Negozio on line e rivenditori in Italia.
http://www.rivelami.com/index.php

Kevlove
Marchio italiano di prodotti artigianali ricavati da pezzi riusati di vela. Borse e accessori, sacche da viaggio e pochette, valigie, gioielli, cinture e complementi d’arredo. “Accade così che un pezzo di vela si trasformi in borsa, ma anche in cintura, sedia, tenda, o che la corda di una gomena diventi maniglia, tracolla piuttosto che decoro, rinascendo a un nuovo destino”.
Sul blog potete leggere le loro storie di viaggi e traversate, bellissimi i racconti della nascita di ogni borsa! “Ci sono vele che riposano in magazzino da tempo in attesa del loro momento ed altre che imperiose trovano subito il loro motivo di riposizionarsi sotto le braccia di qualcuno. Ci sono vele più difficili e vele facili, vele capricciose, vele docili e malleabili, vele indomabili, vele stanche e vele altezzose. Già da questo primo semplice passo si differenzia una borsa Kevlove che ancora prima di esistere è già un pezzo unico”.
Negozio on line e punti vendita a Milano, Brescia e Venezia.
http://www.kevlove-borsevela.it/it/

 

*Interessanti progetti per la costruzione di barche a vela in materiali ecologici sono realizzati in Italia, soprattutto in ambito universitario: Università Federico II di Napoli (https://www.ilmattino.it/innovazione/biotecnologie/la_federico_ii_vara_federica_la_prima_barca_vela_fatta_di_biomateriali-3243254.html ), Università di Brescia (http://www.centomiglia.it/la-nuova-barca-a-vela-dell-uni-bs-e-cus-brescia/), Università di Palermo (http://www.unipa.it/EVENTO-Presentata-Led-la-barca-a-vela-dellAteneo/), Università di Padova (http://www.padovaoggi.it/cronaca/vela-arete-universita-padova-stefano-castegnaro-vince-creartivamente-impresando.html).

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani vi segnaliamo che un nostro simpatizzante, Fabrizio Callari ha partecipato al G7 Youth Summit in Canada e una parte rilevante del documento  conclusivo dei lavori  (che riportiamo nel testo integrale) riguarda l’inquinamento degli oceani.

In attesa che i governi prendano provvedimenti anche noi possiamo fare qualcosa, consumando più consapevolmente: riduciamo l’usa e getta e scegliamo cosmetici senza microplastiche ricordandoci che  i problemi riguardano anche  il Mar Mediterraneo.

Y7 2018 Appello ad Agire


Il 22 marzo sarà celebrata la giornata mondiale dell’acqua. Come ci prepariamo? Oggi l’appello è rivolto ai fumatori. Cosa c’entra direte voi? Se proprio dovete fumare NON buttate i mozziconi a terra, finiranno nei corsi d’acqua avvelenandoli.
Qualche dato: ogni anno in Italia si può stimare vengano gettati 71 miliardi di cicche per un totale di 324 tonnellate di nicotina, 1440 tonnellate di catrame e condensato, 12.240 tonnellate di acetato di cellulosa!! Io non li voglio e voi?? Grazie per ricordarvelo ogni volta che NON farete più il gesto automatico di buttare la cicca per terra!
Se volete saperne di più leggete il rapporto di Enea in collaborazione con l’AUSL di Bologna!

http://www.plef.org/mozziconi-di-sigaretta-rifiuti-tossici-per-lambiente-e-la-salute/

Foto dalla campagna Marevivo “Ma il mare non vale una cicca?”