di Piera Savino

Questo per me è un articolo difficile: scrivere  sul cambiamento climatico è  impegnativo e smuove tante emozioni.

Il 2 dicembre 2018 inizia la COP24 ovvero la conferenza delle parti, la 24°. Ebbene si, sono 24 anni che nel  mondo ci si riunisce per affrontare il tema del cambiamento climatico ma ancora non c’è stata una vera svolta che auspichiamo accada in questi giorni. 

Il mondo si sta scaldando e gli scienziati sono concordi nell’affermare che questo riscaldamento è preoccupante e che gli effetti nocivi si stanno già facendo sentire, qui sul nostro amato pianeta.

Io ho una grande nostalgia dei ghiacciai alpini che frequentavo abitualmente da giovane e anche se spesso ho un senso di impotenza ho deciso che non voglio  stare alla finestra a guardare, anche perché  sono gravi le ingiustizie e sofferenze sociali provocate dal nostro modo di trattare le risorse della terra.

Sono credente e la crisi ecologica mi ha fatto toccare con mano  gli effetti del “nostro” comportarci in modo incoerente con i valori etici o religiosi in cui  diciamo di credere.

Tuttavia proprio il fatto di essere credente mi spinge a pensare che con l’impegno di tutti, materiale e spirituale, con la conversione del cuore il problema potrà essere affrontato e gestito.

Per questi e molti altri motivi mi sento particolarmente vicina a tutti coloro che sono in questi giorni a Katovice e chiedo ai miei lettori di leggere la dichiarazione del nostro Presidente della Repubblica  https://www.quirinale.it/elementi/19199 e di seguire questo importante evento!

E’ iniziato oggi il    Summit Globale sul Clima a San Francisco  

Per creare il giusto “clima” l’8 settembre in più di 900 città in tutto il mondo  (95 i paesi coinvolti) i cittadini si sono radunati per far sentire la propria voce in merito alla necessità di agire in fretta per prevenire ulteriori aumenti di temperature e per mitigare gli effetti che sono già una realtà ORA, anche in Italia.  E’ molto importante essere consapevoli che con il nostro comportamento possiamo incidere in modo significativo sul problema!

In Italia la manifestazione principale è stata organizzata a Roma dove si sono succeduti al microfono molti relatori (Legambiente, WWF, Greenaccord. Climate Reality Project, Global Catholic Climate Movement …. per citarne alcuni) soprattutto per incoraggiare i cittadini ad essere più coinvolti e ad agire a supporto della transizione energetica da fonti fossili a fonti rinnovabili.

E’ stata una bellissima festa con moltissimi bambini a disegnare il loro mondo migliore e con la presenza dei ragazzi di Free2Change che hanno fatto divertire il pubblico con il loro Clima Quiz.
Unico rammarico….eravamo davvero in pochi (ma buoni!) per una città come Roma e nessun giornalista si è fatto vivo con il comitato organizzatore….che ringraziamo comunque per il grande impegno!
 

 

di Arianna De Biasi

Questa settimana accantono il tema della moda sostenibile per raccontarvi un’esperienza vissuta in prima persona, comunque attinente all’impegno del vivere (e vestire) in modo più responsabile.

Si è appena conclusa a Berlino la sessione europea di training di circa 700 nuovi Climate Reality Leader, provenienti da tutto il mondo e pronti a mettere in atto azioni di protezione del nostro pianeta!

L’agenda dei 3 giorni di corso era piena di tavole rotonde e presentazioni molto interessanti sullo stato del nostro pianeta e sulle possibili soluzioni da adottare, con un focus particolare sul passaggio dall’energia fossile alle rinnovabili. Accanto ad Al Gore, altri esperti e leader europei in campo ambientale ci hanno arricchito con i loro interventi.

Nella prima giornata Al Gore ci ha mostrato lo scenario globale, tenendoci increduli incollati alle slide che presentano innumerevoli casi di catastrofi naturali nel mondo, nessun angolo escluso, collegate ai cambiamenti climatici da noi causati. Abbiamo pensato: “E’ l’Apocalisse”. I diluvi e gli eventi di piogge estreme capitano ora 4 volte più frequentemente che negli anni 80. L’accumulo di energia causato dal riscaldamento globale per via dell’inquinamento umano è attualmente equivalente all’esplosione di 400.000 bombe atomiche di Hiroshima ogni giorno per 365 giorni all’anno (fonte: James, Hansen, ex Direttore NASA Goddard Institute for Space Solutions).

Al Gore ci ha spiegato l’impatto significativo dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, sul cibo, sulla salute, sulla disponibilità di acqua, sull’equilibrio microbatteriologico, sull’ecosistema.

Ma dopo la presentazione dell’apocalisse, ci ha trasmesso un messaggio di speranza e di responsabilità: ci sono soluzioni per diminuire gli scompensi climatici, in primis il passaggio a fonti rinnovabili di energia.  In questo tutti noi possiamo fare la nostra parte, facendo sentire la nostra voce per spingere il nostro paese all’abbandono dell’energia fossile. Possiamo inoltre impegnarci in uno stile di vita più sostenibile (che è anche l’obiettivo degli amici ecoscienti 😉 ).

Molto interessante e apprezzato dai partecipanti  l’intervento del Coordinatore per l’Ambiente nella Cooperazione allo Sviluppo Grammenos Mastrojeni, presso il ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. Nel panel sul tema del collegamento tra migrazione e clima, parlando di montagne, monsoni, desertificazione e temperature impossibili con un discorso intriso di umanità ci ha aiutato a metterci nei panni di chi è costretto a spostarsi per fuggire da condizioni fisiologiche impossibili per la sopravvivenza. Abbiamo capito come il clima non sia solo un fattore che spinga alla migrazione ma come a sua volta ne crei altri, mettendo in moto circoli viziosi in fragili società e contesti di povertà. Risolvere la crisi climatica significa anche risolvere il problema dei flussi migratori.

Il corso ci ha dato l’opportunità di sentire la responsabilità che abbiamo di modificare lo stato di salute del nostro pianeta e di raccogliere le indispensabili energie unendoci in un efficace network per rendere possibile il cambiamento. Seguite le nostre iniziative anche in Italia: we will change!

 

 

 

 

*Il Climate Reality Project, fondato e presieduto dal Nobel per la letteratura ed ex Vice Presidente degli Stati Uniti Al Gore, si dedica alle soluzioni globali alla crisi climatica.

 

#ClimateRealityProject #LeadOnClimate