di Piera Savino

Da quando ho cercato di modificare stili di vita in ottica ecologica ho dovuto, mio malgrado, ridurre drasticamente gli acquisti constatata la difficoltà di trovare  prodotti sostenibili.

Inizialmente questo mi ha causato un po’ di disagio soprattutto quando mi sarei voluta gratificare con un lo  shopping compulsivo…

Succede…no??

In un secondo momento ho iniziato ad apprezzare più spazio in casa, più tempo e spazio per me e anche più risparmi

Devo dire vantaggi inaspettati talmente piacevoli che non tornerei più indietro.

Tuttavia qualche giorno fa ho festeggiato il mio 50* compleanno e volevo farmi un bel regalo davvero, di quelli che ti restano nel cuore e poi…me lo sono meritato!.

Così ho deciso di aderire alla proposta del  Comitato Parchi per Kyoto, nato dalla collaborazione tra Legambiente, Federparchi – Europarc Italia e Kyoto Club, che ha lanciato  una raccolta fondi straordinaria, in sinergia con il Comune di Pantelleria, l’Università degli Studi di Palermo e l’associazione Marevivo, per contribuire alla ricostruzione di parte del patrimonio boschivo dell’Isola di Pantelleria, parzialmente distrutto da un rogo nel maggio 2016.

Il sito per poter finanziare le piante che saranno posizionate e curate per un minimo di cinque anni è la piattaforma

plan bee alberi per Pantelleria

Ora vi mostro il mio regalo!!   Se volete gratificarvi anche voi andate sulla piattaforma comprate le piante e  tra le altre cose compenserete un po’ della CO2 prodotta a causa dei nostri quotidiani comportamenti. Enjoy!!

E’ iniziato oggi il    Summit Globale sul Clima a San Francisco  

Per creare il giusto “clima” l’8 settembre in più di 900 città in tutto il mondo  (95 i paesi coinvolti) i cittadini si sono radunati per far sentire la propria voce in merito alla necessità di agire in fretta per prevenire ulteriori aumenti di temperature e per mitigare gli effetti che sono già una realtà ORA, anche in Italia.  E’ molto importante essere consapevoli che con il nostro comportamento possiamo incidere in modo significativo sul problema!

In Italia la manifestazione principale è stata organizzata a Roma dove si sono succeduti al microfono molti relatori (Legambiente, WWF, Greenaccord. Climate Reality Project, Global Catholic Climate Movement …. per citarne alcuni) soprattutto per incoraggiare i cittadini ad essere più coinvolti e ad agire a supporto della transizione energetica da fonti fossili a fonti rinnovabili.

E’ stata una bellissima festa con moltissimi bambini a disegnare il loro mondo migliore e con la presenza dei ragazzi di Free2Change che hanno fatto divertire il pubblico con il loro Clima Quiz.
Unico rammarico….eravamo davvero in pochi (ma buoni!) per una città come Roma e nessun giornalista si è fatto vivo con il comitato organizzatore….che ringraziamo comunque per il grande impegno!
 

 

di Arianna De Biasi

Questa settimana accantono il tema della moda sostenibile per raccontarvi un’esperienza vissuta in prima persona, comunque attinente all’impegno del vivere (e vestire) in modo più responsabile.

Si è appena conclusa a Berlino la sessione europea di training di circa 700 nuovi Climate Reality Leader, provenienti da tutto il mondo e pronti a mettere in atto azioni di protezione del nostro pianeta!

L’agenda dei 3 giorni di corso era piena di tavole rotonde e presentazioni molto interessanti sullo stato del nostro pianeta e sulle possibili soluzioni da adottare, con un focus particolare sul passaggio dall’energia fossile alle rinnovabili. Accanto ad Al Gore, altri esperti e leader europei in campo ambientale ci hanno arricchito con i loro interventi.

Nella prima giornata Al Gore ci ha mostrato lo scenario globale, tenendoci increduli incollati alle slide che presentano innumerevoli casi di catastrofi naturali nel mondo, nessun angolo escluso, collegate ai cambiamenti climatici da noi causati. Abbiamo pensato: “E’ l’Apocalisse”. I diluvi e gli eventi di piogge estreme capitano ora 4 volte più frequentemente che negli anni 80. L’accumulo di energia causato dal riscaldamento globale per via dell’inquinamento umano è attualmente equivalente all’esplosione di 400.000 bombe atomiche di Hiroshima ogni giorno per 365 giorni all’anno (fonte: James, Hansen, ex Direttore NASA Goddard Institute for Space Solutions).

Al Gore ci ha spiegato l’impatto significativo dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, sul cibo, sulla salute, sulla disponibilità di acqua, sull’equilibrio microbatteriologico, sull’ecosistema.

Ma dopo la presentazione dell’apocalisse, ci ha trasmesso un messaggio di speranza e di responsabilità: ci sono soluzioni per diminuire gli scompensi climatici, in primis il passaggio a fonti rinnovabili di energia.  In questo tutti noi possiamo fare la nostra parte, facendo sentire la nostra voce per spingere il nostro paese all’abbandono dell’energia fossile. Possiamo inoltre impegnarci in uno stile di vita più sostenibile (che è anche l’obiettivo degli amici ecoscienti 😉 ).

Molto interessante e apprezzato dai partecipanti  l’intervento del Coordinatore per l’Ambiente nella Cooperazione allo Sviluppo Grammenos Mastrojeni, presso il ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. Nel panel sul tema del collegamento tra migrazione e clima, parlando di montagne, monsoni, desertificazione e temperature impossibili con un discorso intriso di umanità ci ha aiutato a metterci nei panni di chi è costretto a spostarsi per fuggire da condizioni fisiologiche impossibili per la sopravvivenza. Abbiamo capito come il clima non sia solo un fattore che spinga alla migrazione ma come a sua volta ne crei altri, mettendo in moto circoli viziosi in fragili società e contesti di povertà. Risolvere la crisi climatica significa anche risolvere il problema dei flussi migratori.

Il corso ci ha dato l’opportunità di sentire la responsabilità che abbiamo di modificare lo stato di salute del nostro pianeta e di raccogliere le indispensabili energie unendoci in un efficace network per rendere possibile il cambiamento. Seguite le nostre iniziative anche in Italia: we will change!

 

 

 

 

*Il Climate Reality Project, fondato e presieduto dal Nobel per la letteratura ed ex Vice Presidente degli Stati Uniti Al Gore, si dedica alle soluzioni globali alla crisi climatica.

 

#ClimateRealityProject #LeadOnClimate

di Piera Savino (socia di Salvaciclisti!)

Ieri si è tenuta a Roma la prima bellissima  giornata #VIALIBERA – riprendiamoci la strada.

E’ stato realizzato un itinerario Ciclo Pedonale di circa 20 chilometri partendo da Via Cola di Rienzo raggiungendo come punto più lontano il Piazzale del Verano.

Il percorso,  nei tratti non completamente pedonalizzati (ad esempio Piazza Venezia) è stato protetto con 1400  transenne e controllato dai 55 presidi dei Vigili Urbani. Erano presenti molte associazioni tra cui Salvaciclisti  e Bike4City Roma.

Alle 9:30 sono partiti i primi Bicibus di periferia (gruppi di ciclisti con accompagnatore volontario) per raggiungere in sicurezza e in compagnia il punto di ritrovo in Via Cola di Rienzo.  Al primo giro “guidato” hanno partecipato almeno una settantina di persone di ogni età e anche un simpatico cagnolino comodamente accucciato nel cestino della bici.  Nel corso della giornata poi molti altri cittadini hanno goduto di questo spazio di libertà in sicurezza!!

#ViaLibera è la prima sperimentazione del tracciato progettato da Roma servizi per la mobilità, ispirato dalla proposta web presentata sul portale del PUMS. Nei prossimi mesi, è previsto l’ampliamento dei percorsiUna domenica al mese di stop al traffico per lasciare spazio solo alle biciclette e a coloro che amano camminare a piedi.  Stay Tuned e approfittate delle prossime domeniche in libertà!!

 

Per maggiori info: https://romamobilita.it/it/progetti/mobilita-sostenibile/10giugno-parte-vialibera

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani vi segnaliamo che un nostro simpatizzante, Fabrizio Callari ha partecipato al G7 Youth Summit in Canada e una parte rilevante del documento  conclusivo dei lavori  (che riportiamo nel testo integrale) riguarda l’inquinamento degli oceani.

In attesa che i governi prendano provvedimenti anche noi possiamo fare qualcosa, consumando più consapevolmente: riduciamo l’usa e getta e scegliamo cosmetici senza microplastiche ricordandoci che  i problemi riguardano anche  il Mar Mediterraneo.

Y7 2018 Appello ad Agire


di Luca Gandolfi – Piera Savino

Nelle passate settimane sono state molte le iniziative per pedalare in compagnia all’aria aperta. Vi vogliamo ora segnalare una bellissima iniziativa partita da un nostro simpatizzante, Luca Gandolfi.

Egli ha organizzato nel 2017 la prima Enel Cycling Challenge, iniziativa nata spontaneamente a Roma  ma che si è subito estesa da Bogotá a Barcellona, da Santiago a Firenze, e che unisce con spirito di divertimento e aggregazione tutti i colleghi del Gruppo che utilizzano la bici, per sensibilizzare tutti a un impegno sempre maggiore verso una mobilità sostenibile, supportata da spazi funzionali (spogliatoio/docce), incentivi economici ed eventi dedicati.

La nuova competizione consiste in una sfida in bici tra le varie Città del mondo in cui Enel è presente con l’obiettivo di sommare i chilometri percorsi dai partecipanti della stessa città nel periodo di tempo compreso tra l’1 maggio e il 31 maggio.  Fino ad ora sono stati percorsi circa 57.000 km e risparmiate 11 Tonnellate di CO2.

Per tenere il conto dei chilometri pedalati viene utilizzata una applicazione per mobile chiamata Strava che permetterà anche a tutti i colleghi nel mondo di gareggiare.

La gara è diretta maggiormente ai colleghi che si muovono in bicicletta per andare a lavoro, ma sono benvenute anche le pedalate pomeridiane e durante i weekend per sdoganare il messaggio della mobilità sostenibile. Biciclette elettriche o a pedalata assistita, basta che si pedali!

Le Nazioni Unite hanno proclamato la “Giornata mondiale della bicicletta” per il prossimo 3 giugno e le città vincitrici saranno proclamate lunedì 4 giugno.

Se lavorate in un’azienda o collaborate in una organizzazione perché non proporre analoghe iniziative? Andare in bici fa bene a noi  e all’ambiente, come colleghi fa sentire più vivo il senso di appartenenza.


Quali sono gli uomini e le donne da cui possiamo prendere ispirazione e informazioni per aggiornare il nostro stile di vita?

Iniziamo con il personaggio che ha ispirato il movimento #ecoscienti:
Lester Russell Brown (Bridgeton, 28 marzo 1934) è un agronomo, scrittore e ambientalista statunitense. Ha scritto oltre venti libri sui problemi ambientali globali. È stato il fondatore del Worldwatch Institute nonché fondatore e presidente del Earth Policy Institute, organizzazione di ricerca non profit. Brown è stato descritto dal Washington Post come “uno dei più influenti opinionisti del mondo.

Ha scritto, fra i tanti, il libro “Un mondo al bivio” che vi consigliamo e di cui riportiamo uno dei passi conclusivi:

Informatevi, leggete, condividete questo libro con i vostri amici. Scegliete un aspetto che vi sta a cuore…..unitevi a un gruppo…organizzate un gruppo di persone affini che lavorino su una questione di comune interesse. Potete iniziare a parlare con gli altri per trovare un problema su cui lavorare. La scelta è nostra, mia e vostra. Possiamo andare avanti come sempre o condurre un’economia che continua a distruggere i suoi sistemi di supporto naturali fino ad arrivare a distruggere se stessa, o possiamo diventare la generazione che cambia direzione, portando il mondo su un sentiero di progresso sostenibile. La scelta sarà compiuta dalla nostra generazione ma avrà effetti su tutte quelle che verranno.”


Chi siamo? Siamo persone che vogliono essere consapevoli  degli  effetti che i propri comportamenti hanno sul pianeta, sulla relazione tra  esseri  viventi e con l’ambiente.

A cosa miriamo?

Cerchiamo di migliorare la qualità della nostra presenza sulla terra. Cambiare stile di vita non è facile e ha implicazioni complesse, farlo insieme è meglio.

La frase che ci ispira?

«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta» (Margaret Mead – antropologa)

Cosa possiamo fare?

Condividiamo  le nostre esperienze, testimoniamo e supportiamo  altre persone nel percorso «ecosciente», diffondiamo le “buone pratiche”