Le 4 Dritte per ridurre lo stress da cambiamento di abitudini, verso uno stile di vita sostenibile

di Daniela Errico

Ad un certo punto della vita ti fermi e rifletti sulle tue abitudini.
Non vivo in maniera molto sana: non mi curo, giusto per fare un esempio, né della composizione né della provenienza dei cibi che acquisto.
Non vivo in maniera sostenibile, basta vedere, ad esempio, la mole di plastica, vetro e carta che produco in una sola settimana (per lo più imballaggi).
E quindi decidi di cambiare. Cambiare il tuo stile di vita per renderlo più sano e sostenibilesi ma non mi voglio stressare! urla immediatamente una voce nella tua testa.
Sappiamo tutti, infatti, che cambiare le proprie abitudini comporta sempre una certa dose di stress. E allora come faccio? Rinuncio?
Personalmente, nel corso degli ultimi anni, ho provato a modificare molte delle mie abitudini (per diversi motivi) ed a volte mi sono stressata così tanto che ho rinunciato, così ho iniziato a prendere consapevolezza di ciò che invece mi aiutava ed ancora mi sostiene nel mio personale processo di cambiamento.

Eccovi, quindi, le 4 Dritte per un cambiamento (quasi) senza stress:

1) (Ricordarsi di ) Avere una motivazione
Se si decide di fare una cosa bisogna essere “convinti” del perché lo si fa. E’ la motivazione, infatti, che ti sostiene nei momenti di stanchezza e di sconforto. Sapere e ricordarsi che lo sforzo che sta facendo ha un fine (che sia salutare o etico o altro) che tu hai scelto, dà un senso al tuo impegno e ti aiuta a combattere la stanchezza, lo sconforto e … la pigrizia!

2) Non avere fretta. Procedere per passi
La vita mi ha insegnato che un cambio radicale ed immediato nelle abitudini può essere causato solo da un evento traumatico (pensate al passaggio dagli studi al lavoro, che in alcuni casi comporta anche un trasferimento fisico in un’altra città), ma in questi casi il livello di stress a cui si è sottoposti è altissimo. Diversamente, invece, apportare piccole variazioni alla nostra routine riduce lo stress del cambiamento e ci aiuta a trasformare una o più abitudini in maniera graduale verso lo stile di vita a cui aspiriamo. Chi va piano va sano e lontano.

3) Cadere sorridendo. Essere tolleranti con se stessi.
Soprattutto all’inizio, ma qualche volta anche in seguito, ricadremo nella vecchia abitudine: è normale, quando per anni abbiamo fatto una cosa in un certo modo, può succedere di andare in automatico. Consideriamo anche che non riusciremo ad essere sempre presenti o a stare sempre attenti: ci sono tante cose nella vita che ci distraggono. L’importante quindi, non è “non sbagliare mai”, ma come reagiamo allo “sbaglio”: non giudichiamoci quindi e non puniamoci per una distrazione. Come dice la mia insegnante di yoga, “se cadi fallo sorridendo, prendi un bel respiro e riprova“. Nel nostro caso, quindi, un bel respiro e, se si può, rimediamo, se non si può, pazienza, la prossima volta staremo più attenti. Non siamo perfetti e non lo saremo mai, ma possiamo migliorare, stiamo già migliorando, giorno per giorno.

4) Premiarsi per i risultati conseguiti
Ricordiamoci, ogni tanto, di fermarci un momento a riflettere su come, grazie al nostro impegno, il nostro stile di vita stia cambiando nel tempo, magari rispetto ad uno o due anni fa. Concediamoci quindi una “coccola” o un “premio” per i risultati ottenuti dedicandoci a qualcosa che ci piace o festeggiando in compagnia. Non sottovalutiamo mai l’importanza di questo semplice gesto perché oltre a farci stare bene ed a farci sentire soddisfatti ci darà la spinta necessaria a proseguire nel cambiamento.

E voi? Avete qualche dritta da condividere?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *