Quando un marchio di moda propone un workshop sulla cura dei vestiti e la vendita di capi usati e riparati

di Arianna De Biasi

Bisogna riconoscere che Patagonia stia davvero facendo qualcosa sia per migliorare la sostenibilità della loro produzione, sia per diffondere la passione per l’ambiente in particolare attraverso sport all’aperto, sia ancora per inviare messaggi di attenzione alla riduzione di consumi irresponsabili. Non desideriamo fare pubblicità, non è questo l’obiettivo, ma raccontare di quali azioni sia possibile compiere per creare un settore più responsabile e sostenibile.

“L’amore dei luoghi meravigliosi e incontaminati del nostro pianeta si traduce in un’attiva partecipazione alla lotta per la loro salvaguardia e per cercare di invertire il precipitoso declino della salute dell’ambiente a livello globale. Devolviamo il nostro tempo, i nostri servizi e almeno l’1% delle nostre vendite a centinaia di gruppi ambientalisti in tutto il mondo che lavorano concretamente per fare la differenza. Siamo consapevoli che la nostra attività aziendale, dall’illuminazione dei punti vendita alla tintura delle magliette, crea un certo margine di inquinamento. Lavoriamo con costanza per ridurre questi danni. Per molti dei nostri capi di abbigliamento abbiamo scelto di utilizzare poliestere riciclato e solo cotone organico invece del cotone coltivato con un uso massiccio di pesticidi”.

Non è facile trovare un’azienda perfettamente sostenibile al 100%. Non è semplice neppure non farsi ingannare dai messaggi di marketing, in particolare quelli con finalità di green washing. Dobbiamo dire però che le iniziative in programma in ottobre a Milano sono davvero apprezzabili:

    • Il 27 ottobre, presso il proprio store a Milano, Patagonia terrà un workshop sulla cura dei vestiti e su come effettuare in autonomia alcune piccole riparazioni. “Come singoli consumatori, una delle cose più responsabili che possiamo fare per tutelare il pianeta è prolungare la durata delle cose che già utilizziamo. Il semplice gesto di far durare più a lungo i capi che indossiamo, avendone cura e riparandoli quando necessario, consente di non doverne acquistare di nuovi, evitando così di generare le emissioni di CO², la produzione di scarti e di rifiuti, e il consumo di acqua associati ai cicli produttivi del settore tessile”. https://www.facebook.com/events/234544293897906/?active_tab=about

Patagonia propone molti incontri collegati ad avventure sportive nella natura e a racconti sugli animali (il 22 novembre inizia una serie sul lupo https://www.facebook.com/events/345916065966744/). Il 4 ottobre, in occasione dell’evento Patagonia History Night, il marchio premierà chi parteciperà alla serata indossando il capo vintage Patagonia più vecchio. 

Speriamo ci saranno più iniziative simili in altre città e organizzate anche da altre aziende del settore, che scelgano di andare controcorrente rispetto al flusso della moda fast fashion.

Se qualcuno di voi parteciperà, ci farà piacere leggere il resoconto!

(Foto: dalla pagina dell’evento di Patagonia)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *